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Massimo rapporto di riproduzione ,fov e...

Introduzione

Spesso, quando valutiamo le caratteristiche di un’ottica tele per fotografia naturalistica, ci soffermiamo puramente sui mm di focale e sulle capacità di riportare nitidezza, fedeltà dei colori, plasticità ecc… tutte caratteristiche fondamentali, così come anche la capacità di “reggere” eventuali moltiplicatori di focale e naturalmente il fattore costo.

Esistono però anche altre importanti valutazioni che vanno fatte prima di accostarci ad una scelta che spesso è molto impegnativa e sofferta.

Se ad esempio il nostro soggetto preferito sono i piccoli volatili dovremo capire quale tele ci permetta di averli a fotogramma pieno e a che distanza di lavoro.
Possiamo desumere questi dati dalle caratteristiche tecniche alla voce rapporto di riproduzione massimo e distanza minima di messa a fuoco.

Se,come spesso capita, dobbiamo portare il nostro tele per lunghi tratti, magari in montagna, non sarà irrilevante valutarne il peso ed eventualmente le dimensioni per stiparlo negli zaini. Non dimenticate anche di valutare l’equilibrio e la brandeggiabilità delle ottiche (valutazioni queste soggettive e difficilmente valutabili dalla lettura di qualche caratteristica).

Altre volte ci viene da chiederci cose del tipo: “ma a 200 m con un 500 mm ed una fotocamera formato fx quanto grande sarà sul sensore un soggetto alto due metri?” Oppure: “a che distanza dovrò portarmi per riempire il lato corto di un sensore dx con un soggetto alto un metro e mezzo?”

Sono tutte domande che mi sono posto ed avendo trovata nelle mie “ricerche” e ragionamenti qualche risposta ho pensato di riassumerla di seguito ad uso di tutti.

Rapporto di riproduzione dei teleobiettivi.


Normalmente il massimo rapporto di riproduzione ottenibile da un’ottica viene indicato come rapporto fra dimensione sul sensore e dimensioni reali del soggetto e si ottiene alla minima distanza di messa a fuoco; ad esempio il Nikon 300 2.8 vr II riporta fra le sue caratteristiche un massimo RR pari a 1/6 ed una minima distanza di messa a fuoco di 200 cm, questo significa che se mettiamo a fuoco a 2m un soggetto che misura 10 cm, questo riportato sul sensore misurerà circa 1,66 cm.

Nella tabella 1 ho riassunto i dati di alcuni tele Nikon esemplificando graficamente che porzione di sensore va ad occupare un quadrato di 10 cm di lato alla minima distanza di messa a fuoco e al max RR.




FOV (field of view)


Il FOV è quanto inquadro ad una determinata distanza con un obiettivo di una determinata focale, ossia il campo inquadrato sul sensore

Anche qui ho fatto una tabella che esemplifica (con alcune tollerabili semplificazioni) i fattori presenti nelle due formule riportate; la seconda in particolare facile da adoperare anche sul campo




Hr rappresenta la dimensione reale del soggetto che stiamo ritraendo
Hs rappresenta la dimensione del soggetto sul sensore
L rappresenta la distanza dal cento ottico dell’obiettivo al soggetto
F rappresenta la lunghezza focale dell’obiettivo.
ϑ rappresenta l’angolo di campo che abbraccia l’obiettivo


L’obiettivo è stato schematizzato come una sola lente posta al centro ottico dello stesso. La messa a fuoco si intende all’infinito, per le valutazioni sui teleobiettivi questa condizione produce errori che possiamo considerare “trascurabili”.

Hr = Hs (l/f) questa “formuletta” può fornire risultati apprezzabili rispetto a diversi quesiti.

Esempio 1
Vogliamo sapere a che distanza dobbiamo essere con un 600 mm in modo che un soggetto alto 1,5 m riempia il lato corto di un fotogramma 24x36

Riportiamo i dati del problema e trasformiamoli tutti in mm

Hr= 1,5m = 1500 mm
Hs= 24 mm
F= 600 mm

L’incognita è quindi l

l= (1500 x 600) / 24 = 37500 mm = 37,5 m

37 metri e mezzo ai quali dovremo aggiungere (cfr tab2) i 500 mm della lunghezza focale per avere la distanza dal piano sensore ( ma per considerazioni sul campo penso si possa tralasciare ragionevolmente quest’ultimo passaggio)



Esempio 2

Che obiettivo mi servirebbe per riempire il lato corto di un fotogramma 24x36 a cento metri di distanza con un uomo alto 1,80 m?

Hr= 1,80 m = 1800 mm
Hs= 24 mm
l = 100 m = 100000 mm

L’incognita è f

f=(24 x 100000)/1800 = 1333 mm

Ne consegue che… con tutta la buona volontà se voglio riempire il fotogramma e non ho ottiche “marziane” dovrò giocoforza avvicinarmi al soggetto…



Spero che queste mie piccole dissertazioni possano esservi utili.



(bibliografia spiccia: brochure Nikon, archivi Fujinon Fujifilm)



http://www.nikonclub.it/forum/TECNICA_Rapporto_Di_Riproduzione_e_Field_Of_View-t153964.html
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