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Un ritratto a Paolo

Oggi voglio spendere qualche parola su questo ritratto: da questo ritratto verso il ritratto in genere. La ritrattistica in qualsiasi forma d’arte figurativa è una sfida enorme sia tecnicamente che filosoficamente.
Non stiamo ritraendo un oggetto o un paesaggio per ricreare un concetto o un’emozione, bensì nientedimeno che un essere umano.
Mi rendo conto che oggettivamente un essere umano non dovrebbe differire da qualsiasi altro tipo di essere vivente/situazione che possiamo ritrarre nel nostro universo visibile…ciò nondimeno è altrettanto vero che osservare un volto, un corpo umano … può facilmente evocare emozioni a noi vicinissime e di conseguenza amplificate.

Ogni volta che mi appresto a scattare una foto penso (anche inconsciamente) a cosa vorrei che la stessa potesse comunicare a chi la guarderà. Per la considerazione fatta sopra, a maggior ragione accostandosi al ritratto umano i ragionamenti dovrebbero essere ben pesati.

Il ritratto che propongo non è nato in studio, non è preparato a tavolino, nasce e si sviluppa nel giro di pochi attimi…

L’ora è tarda, la location: l’esterno del palazzo del ghiaccio di Cortina, alla fine di un derby Cortina Alleghe. Abbiamo appena finito di scattare le foto dell’evento; Paolo è inoltre provato sia mentalmente che fisicamente da due giornate particolarmente dure.
Il suo è un viso interessante ed espressivo, piacevole. Con la scusa di confrontarci sulla resa ad alti iso della mia fotocamera lo uso come soggetto. Lo posiziono fra due lampioni, la luce che ne viene mi piace lo sfondo, un muro irregolare anche…. Ne potrebbe uscire uno scatto senza elementi fisici di disturbo. Ora si tratta di decidere cosa vorrei che trasmettesse la foto?

Con un unico scatto cogliere l’essenza di una persona è molto difficile, ma non impossibile. Però potevo scegliere anche di provare a fissare quello che in quel momento era il Paolo che IO percepivo.

Non conosco ancora Paolo in maniera approfondita, ma quello che avevo di fronte in quel momento era una sua sfaccettatura diversa da quella a cui sono abituato quindi ho optato per la seconda soluzione. Quello che vedete non è Paolo, ma UN Paolo così come mi è arrivato in quell’attimo.

Riparlandone proprio con Paolo, a posteriori, mentre scrivevo queste righe siamo finiti a discorrere della visone parziale che un ritratto fornisce di un soggetto consegnandolo all'osservatore come verità assoluta e completa ed anche di come questa stessa considerazione in fondo sia a sua volta una visione parziale.

Ora, spiegare una foto è come spiegare una barzelletta…ma voglio provare ad esprimere verbalmente cosa ho visto e come ho cercato di esprimerlo, così che possiate provare a confrontare quanto percepite con quanto volevo far “passare”.

Non si fotografa sempre per catturare la bellezza, la possanza, non sempre per esaltare “positivamente” un soggetto. Si può voler riportare ad esempio una sensazione di moderato disagio.

Una persona momentaneamente stanca fisicamente, con tanti pensieri che viaggiano ma non riescono a trovare l’usuale brillantezza.
Una persona che cerca di fissare nella sua mente importanti considerazioni ma non ne trova la forza. Una persona dotata di brillante intelligenza ed intuizione ma temporaneamente schiavizzata dalla spossatezza del mondo fisico.
Ho scelto di scattare con un 35 mm per aumentare il senso di spazialità (che con la compressione di un medio tele avrei compromesso); in questo modo ho “allungato” leggermente il viso marcandone l’espressione crucciata che non volevo andasse persa.
La posizione con il busto di ¾ comunque conferma la fierezza del soggetto che non è certo domo.
Le Luci: una piena da sx, l’altra di schiarita da dx, i capelli inondati di luce che caratterizzano il viso. Le prime rughe di espressione che non ho voluto celare né in fase di ripresa né in fase di riproduzione. Le ombre che cercano di sopraffare il soggetto che comunque con la “sua” luce resiste. La conversione: con un bn “crudo”, croccante…volto a non celare nulla.
Tutti ingredienti che spero portino ad una visione simile a quella che ho descritto. Quel Paolo visto da me in quel preciso momento.

Auspico ci sarà l’occasione di coglierlo in momenti diversi, oltre ad essere una persona molto piacevole trovo Paolo un ottimo soggetto fotografico!


http://www.nikonclub.it/forum/index.php?showtopic=105186&hl=paolo+ritratto
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